lunedì 17 ottobre 2011

Non sembro una tenera fogliolina caduta da un albero?

'IO SONO ANCORA QUAAAAAAA... EEEEEEEH GIAAAAAA' ebbene sì, cari miei, io sono ancora qua. Non vi ho abbandonati per intraprendere un avventuroso viaggio verso la più remota isola del Pacifico, ma sono rimasta qui a perseverare ed a sperare giorno dopo giorno di trovare un po' di tempo da dedicare a me stessa, e al blog.
Grazie alla forza divina dell'onnipotente Zeus (scusate, questi sono gli effetti nefasti di una versione di greco appena finita) sono riuscita a ritagliarmi un angolino di tempo e ho effettuato un totale restyling del blog, che personalmente adoro. Quest'anno la fantasia pied-de-poule conquisterà (se non l'ha già fatto) il mio armadio!
Anyway, che sarebbe un modo per convincere me stessa del fatto di sapere alla meno peggio qualcosa d'inglese e di poter riuscire ad afferrare una sufficienza nel compito di domani (ecco perché non traduco mai ogni post in inglese, avete Google Traduttore che è sicuramente più bravo di me), vi posto delle bellissime foto outfit di una qualità che rasenta la perfezione. Devo per forza sottolineare la retorica? Come già vi avevo accennato nel post precedente la mia macchina fotografica è in stato comatoso e non sembra dare segni di vita, ma io, cocciuta, non mi dispero e continuo imperterrita a scattare foto con il mio sofisticato e ipertecnologico Samsung LG.
Il titolo di questo post ha un suo perché... ma davvero, non sembro una foglia appena caduta da un albero? In questi giorni d'ottobre di solito prevale la mia anima autunnale e vado in giro con tutti i colori della terra, marrone, verde, beige e qualche lampo d'arancione. Insomma, un tributo alla mia stagione preferita che, benché mi faccia disperare con i suoi abnormi sbalzi di temperatura, mi regala sempre uno spettacolo mozzafiato quando passo dal parco comunale e vedo un enorme tappeto di foglie gialle, sul quale mi ci tufferei, giuro.




(ehm sì è leggermente sfocata, lo so)


(le ballerine sono verde scuro) 





Camicia: Sisley
Cardigan: Camaieu
Giubbino: Alcott
Jeans: OVS industry
Ballerine: Primadonna
Borsa: Pinko
Orecchini e anello handmade
Foulard rubato a mia madre (eheh) 

venerdì 7 ottobre 2011

PAUSE.

Ohhsantocielo un attimo di respiro.
Dopo una settimana d'inferno, sballottata di qua e di là, studio, studio, studio, studio, studio, studio, pioggia (!), studio, studio, studio, studio, studio.
Ho sfiorato il limite estremo di sopportazione, ho raggiunto la soglia dell'esaurimento nervoso, e se penso che siamo solo alla prima settimana di ottobre e che mi aspetta un inverno intero da (soprav)vivere con questi ritmi, mi sento fin troppo demotivata.
E' un miracolo, una grazia divina se oggi pomeriggio posso tranquillamente rimanere chiusa in casa senza essere costretta a viaggiare da un capo all'altro della città... ovviamente i compiti per casa ci sono sempre, ma caso voglia che oggi io abbia finito presto; ed eccomi qua, dopo una cena più che abbondante che mi ha rimesso in sesto, a fare un po' d'ordine fisico-mentale.
Dunque, dov'eravamo rimasti?
Di pubblicare foto di outfit non se ne parla, mi mancano il tempo e i mezzi (la mia macchina fotografica attualmente è in uno stato comatoso causa caduta per terra -dite grazie alla mia graziosa e tenera cuginetta pestifera di 8 anni). Non ho nemmeno l'ispirazione e la forza per scrivere qualche brillante articolo di moda da wow, che bello, sei proprio brava. Proprio no.

Niente ragazzi, la mia idea era quella di rilassarmi un po', di godermi questi attimi di calma piatta (apparente) che dureranno pressoché poco, e di ....dialogare. Dialogare con voi, sì. Raccontatemi qualcosa di voi, chi siete, da dove venite, quanti anni avete, quale scuola avete la sventura di frequentare, se la matematica sarà mai il vostro mestiere, il vostro metodo preferito per copiare in classe (ah, questo mi servirebbe per il compito di greco della settimana prossima), e fesserie varie... ovviamente anche io, dialogando con voi tramite commenti, racconterò qualcosa di me. :D

Sempre se vi va, ovviamente.
Grazie, di tutto. :)

-Giuliana

domenica 25 settembre 2011

...Chi ha detto che il romanticismo è una cosa scontata?

Perfezione per me è una domenica pomeriggio a letto con tanto rock nell'I-pod e l'odore di pioggia che penetra da non si sa dove. Il meteo portava temporale, e in effetti i lampi e i tuoni non si sono fatti aspettare. Come da copione. D'altronde siamo alle porte di ottobre.
Oggi mi va di pubblicare un outfit indossato nei giorni scorsi, quando ancora il sole benomale faceva capolino da qualche sparuta nuvola. E' molto romantico, 3 quarti del mio armadio è romantico, io sono romantica (nonostante ascolti rock/metal a palate e non condivida vari atteggiamenti sdolcinati da fidanzatini, sì, sono romantica), e vi farò venire la nausea del romanticismo.









Giacca Benetton
T-shirt Cache Cache
Jeans Ovs
Ballerine Estradà

mercoledì 21 settembre 2011

What to wear at school

Buongiorno carissimi! ;)
Dopo circa 10 giorni ho aperto il blog e mi sono resa conto che effettivamente stava andando incontro alla stessa fine di tutti i miei innumerevoli blog di c'era una volta messenger: muffa, balle di fieno volanti e desolazione totale.
La mia giustificazione in merito a questo scempio è... è.... ok, non ho una giustificazione. Semplicemente ho trascorso questi ultimi giorni d'estate (più o meno fino al 15) vedendo più i miei amici che i miei genitori, buttata a destra e a manca e senza rimanere più di mezz'ora a casa se non per dormire. Poi è iniziata la scuola, la pioggia, il freddo, lo stress da test d'ingresso; perciò tutti i miei buoni propositi per 'prendermi una pausa dalle vacanze' sono andati in fumo, visto che sono passata nell'arco di cambiamento di un giorno dall'alzarmi alle 11 all'essere già fuori di casa alle 8, i miei pomeriggi non vedono più come location il mare ma la mia scrivania e il dizionario di latino, vado in giro in cardigan e sciarpette varie quando fino a una settimana fa la mia mise abituale era canottiera, shorts e sandali. Tutto questo teorema si potrebbe riassumere in tre semplici parole: E' FINITA L'ESTATE. E' proprio finita, ufficialmente, visto che oggi è il 21 settembre e l'autunno fa il suo ingresso nel calendario regalandoci un paio di simpatici acquazzoni stile arca di Noè.
Indi per cui si cambia anche negli atteggiamenti, nei modi di fare, e cambiano le preoccupazioni. Perché se fino a un paio di giorni fa il mio più grande dilemma era DOVE VADO STASERAAA?, adesso mi dispero per la matematica che non sarà mai il mio mestiere, mi preoccupo perché mentre diluvia va via la luce, ma soprattutto il mio più grande dilemma, il problema umanitario che affligge me più di chiunque altro, il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia e l'ultimo assillo che la notte mi culla, è il seguente: CHE MI METTO A SCUOLA?
Settembre è un mese di mutamenti meteorologici vari, la mattina vai a scuola con la pioggia e 15 gradi ed torni a casa con il sole splendente e 30 gradi. Io ho cercato di adattarmi, indossando qualcosa a maniche corte con sopra un golfino/cardigan, di quelli pratici che si abbottonano da mettere/togliere all'occorrenza. A scuola uso un mood molto urban-chic, mai cafonate varie tipo t-shirt, jeans a vita più bassa di un nano da giardino e quelle orrende obbrobriose e mastodontiche Nike Air Jordan che vanno tanto nella mia scuola. Semaforo verde perciò a ballerine, sneakers semplici tipo Converse o Superga, jeans skinny. Camicia, polo, un blazer, e quando fa freddo maxipull in lana, leggins e caldissimi UGG.
Questa sono io (ohohoh il mio primo outfit-post, che emozione!) con un look perfetto per questi giorni di inizio autunno, a mio parere.










Vintage shirt
Cardigan Camaieu
Jeans Oviesse
Sneakers Superga
Bag Pinko
Vintage belt
Accessorize ring
Vintage bracelet

domenica 11 settembre 2011

11/09/01

"Sono certo di parlare a nome della mia nazione intera, quando dico: l'11 settembre siamo tutti americani, nel dolore come nella sfida."




never forget.

lunedì 5 settembre 2011

Happy b-day Freddie


So benissimo che questo blog sta facendo muffa, e sappiate che non ho la minima intenzione di aggiornarlo con nuovi post che riguardino la moda. Oggi volevo solo dedicare un post ad un grandissimo, un tributo al 'queen' della musica.... Il 5 settembre 1946 nasceva Freddie Mercury, compositore, musicista e cantante del mio gruppo preferito in assoluto, i Queen. Oggi avrebbe compiuto 65 anni e io lo ricordo con una carrellata di sue canzoni, a mio parere le più belle.
Buon compleanno Freddie.














you are the champion, Freddie.
Happy b-day to you.
<3

martedì 9 agosto 2011

A-a-abbronzatissima- istruzioni per l'uso

Credo che, con l'avvento dell'estate, diventi l'obiettivo primario di tutte le donne, giovani e non, che si apprestano a trascorrere tre mesi sotto il solleone: ABBRONZARSI.
Mozzarelle d'inverno, barrette di cioccolato d'estate.
Non so voi, ma io personalmente quando vado al mare non posso evitare di scorgere la solita fila interminabile di lucertole che imperterrite sfidano l'afa -sfida persa in partenza, per una come me che al mare va esclusivamente per FARSI IL BAGNO- pur di far sì che in giro vengano scambiate per belle brasiliane turiste.
Ebbene io e me stessa medesima, appena tornata da una delle solite giornate al mare, mi faccio prendere dall'ispirazione e che faccio? Mi metto a dispensare consigli per un'abbronzatura da URLO (tipo quello di Munch, sì).
Eh certo, perché molte non sanno che non basta privarsi di un tuffo o due nell'acqua salata pur di distendersi belle spaparanzate completamente in balia deia rggi solari. Non basta cospargersi di olio abbronzante. Esistono piccoli accorgimenti, banali, forse più che accorgimenti saranno rotture di scatole, che vi permetteranno di godere di quelle meravigliose sfumature dorate lungo il vostro longilineo (?) corpo.

1) Esistono vari tipi di carnagione, cavolo, volete mettervelo in testa? Se d'inverno venite scambiate per qualche parente di Edward Cullen è IMPOSSIBILE che d'estate possiate prendere le sembianze di Belen Rodriguez, fatevene una ragione.
Prendo l'esempio di me e una mia amica. Io ho sempre avuto una carnagione olivastra/ambrata, capelli e occhi scuri (insomma, la tipica ragazza mediterranea). D'estate i primi giorni di mare (cioè a giugno) metto una protezione 15 su tutto il corpo e non mi scotto mai; ad agosto potete tranquillamente scambiarmi per una marocchina.
La mia amica ha una carnagione chiara ma non troppo e una pelle un po' delicata. Capelli castano chiaro, occhi nocciola... d'estate usa una protezione 30 e i primi giorni assume le sembianze di un pomodorino per bruschetta, ma dopo un mesetto conquista un colorito dorato.
Questo semplicemente per farvi capire che non siamo tutte uguali, c'è chi ha un limite che non può oltrepassare, ma d'altronde che volete farci, c'est la vie.
Per cui, usate sempre un tipo di protezione adatto alla vostra pelle e non illudetevi sperando di diventare super-iper-mega-abbronzatissime, perché se partite con un colorito degno di Biancaneve, beh, allora è una battaglia persa in partenza.

2) Se non siete abbronzate, potete sempre dar l'idea di esserlo!
Per cui occhio a ciò che indossate, può sembrare una sciocchezza ma è molto importante. Via libera a colori chiari e/o colorati, ideali per far risaltare l'abbronzatura sono in primis il bianco, poi tutte le tonalità accese, dal giallo sole al fucsia, dall'arancione al verde acqua. Assolutamente vietata l'intera scala di grigi nonché tutti i colori spenti e invernali che possiate immaginare, a partire dal classico nero: quello concedetevelo solo se si è in uno di quei casi in cui pupazzi di neve si è e pupazzi di neve si rimane. La regola dei colori vale ovviamente per tutti i capi e accessori, persino per lo smalto.

3) Ora, immaginate un attimo. Siete in spiaggia, stese sopra il telo mare, avete assunto la posizione da lucertola-cotta-al-sole e avete la seria intenzione di rimanere minimo un'oretta e mezza in balia dei raggi di mezzogiorno per poter ottenere quella cavolo di abbronzatura che sembra giocar a nascondino. Accanto i vostri figli si agitano, giocano, fanno pernacchie ai passanti (?), si buttano in acqua, si schizzano a vicenda e riemergono, si espongono al sole per far castelli di sabbia e poi si ributtano in acqua, e poi riescono per rincorrersi sulla sabbia, e via facendo per un'ora.
Finalmente a casa vi togliete il copricostume, tirate le somme e amaramente scoprite che i vostri figli sono più abbronzati di voi.
Come è stato mai possibile?
Semplice, bagnarsi spesso con l'acqua salata aiuta ad abbronzarsi. Non lo sapevate? Ora lo sapete.
E' sbagliato, sbagliatissimo incollarsi al telo mare sotto il sole cocente per un'ora o più, a parte che non so come facciate a non svenire, ma una bella pausa-bagno-rinfrescata ci vuole, e ripetuta più volte diventa un alleato vincente contro il tanto temuto colorito da vampiro!

4) E' scientificamente provato che gran parte dell'abbronzatura acquisita nel corso della giornata viene lavata via quando, una volta tornate a casa, ci infiliamo immediatamente sotto la doccia e ci insaponiamo a dovere. Il sapone toglie l'abbronzatura? Non proprio, ma quasi. Per cui, una volta tornati dal mare, aspettiamo un po' prima di rinchiuderci nella doccia e cerchiamo di usare il meno possibile il sapone.

5) Mangiate taaanta frutta dai colori accesi . E' molto quotata la carota, dicono che faccia miracoli in fatto di abbronzatura ma ahimè, vi confesso che nutro un'antipatia innata per le carote e le sue compari verdurine varie, per cui non ho mai avuto modo di provare. Mea culpa, a dimostrazione del fatto che chi predica bene razzola male, non sono solita mangiare tanta frutta (sono più un tipo da Kinder Bueno e porcherie varie), ma siccome dicono che la frutta contenga molta melanina e io ultimamente ci ho preso gusto con la pesca, ve la consiglio.

Perfetto, ecco a voi le mie perle fasulle di saggezza in fatto di abbronzatura! Ora andate, provate e fatemi sapere ;)
P.S.: in caso questi consigli abbiano effetto disastroso, ovviamente non mi farete causa, vero?
xoxo
Julienne